Hedda Gabler (2000)



H.G. è una performance che permane in forma di installazione, ispirata al personaggio ibseniano Hedda Gabler e ripercorre l’intero arco narrativo del personaggio, traducendolo in summa narrativa. La forma performativa prima e installativa poi, è scelta da Pietro Babina con Teatrino Clandestino contestualmente all’ambito di rappresentazione. Ibsen è stato per Teatrino Clandestino un laboratorio fondamentale su problemi formali e artistici che hanno poi avuto un lungo sviluppo nel tempo. Nell’affrontare il personaggio di Ibsen in H.G., la compagnia rivede e ridiscute il problema dell’immagine teatrale come evento nel reale e della sua relazione con la cornice scenica che lo riposiziona nell’ambito della rappresentazione, cioè di una figurazione della realtà, ma nel teatro queste due dimensioni combaciano e convivono nella vita stessa dell’artista che è, nel momento identico in cui rappresenta. Di seguito nasce il problema della permanenza della rappresentazione, intesa come opera a sé stante, cioè senza la contemporaneità con l’artefice. Con questa installazione,registrata occasione del TTV, Pietro Babina / Teatrino Clandestino ha voluto utilizzare ancora una volta Ibsen come laboratorio per un’idea di rappresentazione della rappresentazione. La creazione cioè di un oggetto che include in sé l’azione della rappresentazione, non scadendo nella copia, ma alimentandosi della forza motrice dell’azione, per riverberare come una eco che si ripeta a tempo indeterminato per inerzia, rimanendo  così rappresentazione reale.



 

H.G.
performance per un’attrice, pianoforte su nastro magnetico

Regia di Pietro Babina

contributi

Fotografie Claudia Marini
Design casette Federico Babina
Direzione tecnica Giovanni Brunetto

Progetto realizzato per Riccione TTV Festival 2006
In collaborazione con Ministero per I Beni a le Attività Culturali- Direzione Regionale per I Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna Comune di Bologna- Settore Cultura
Pianoforte gentilmente offerto da Borsariwww.borsarionline.it
Si ringraziano Cooperativa MasTrasporti, La Pergola Catering, Alessandra Montecchi


lettera